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RECENSIONE. FOCUS DI PIPPONZI SULLE CONQUISTE DELLE DONNE. TANTI GLI INTERVENTI

Redazione 25-08-2026 16:30:43

Nella parte terminale del libro “Le conquiste delle donne. Dalla Costituzione ai giorni nostri” (Edigrafema, 2026), scritto da Ivana Enrica Pipponzi, compare la cronologia della legislazione in favore delle donne, dal Suffragio Universale del 1946 al reato di femminicidio pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 dicembre 2025.

L’autrice, avvocata esperta in politiche di genere e Consigliera regionale di Parità della Basilicata, a ottant’anni dalla nascita della Costituzione ha realizzato un approfondito lavoro corale consapevole che “la storia di un percorso di lotte (quello femminile, ndr.) è ancora in divenire e che l’aspetto legislativo è in continuo evoluzione e non deve essere considerato un punto di arrivo ma di partenza”.

Il lavoro a più mani è stato realizzato con gli interventi di Massimo Maria Molinari (sul suffragio universale e l’emancipazione femminile), di Luca Lorenzo (sul diritto delle donne nella Costituzione Italiana), di Rossana Mignoli (sull’attualità della Costituzione), di Danilo Staffieri (sulla violenza di genere, tutela penale e attuazione del principio di uguaglianza sostanziale). Diverse specialiste dell’ambito del diritto e sociale si sono soffermate sulle biografie di alcune “madri costituenti”: Tiziana Silletti su Filomena Delli Castelli, Lucia Elsa Maffei su Maria De Unterrichter Jervolino, Anna Carone su Maria Federici, Patrizia Minardi su Angela Gotelli, Antonietta Pitrelli su Nolde Jotti, Patrizia Minardi su Rita Montagnana, Letizia Becce su Teresa Mattei, Anna Carone su Lina Merlin, Anna Pitrelli su Teresa Noce, Maria Bamundo su Vittoria Tittomanlio e Nadia Gallio Spano.

In questo grande mosaico, che è il libro di Pipponzi, ci sono altre donne da ricordare. Si parte da Ipazia (la descrizione è stata curata da Antonietta Pitrelli), per poi dare spazio al Progetto Ipazia sulla prevenzione della violenza contro le donne (descritto da Maria Antonietta Amoroso e Angela Germano), alla figura di Artemisia Gentileschi (descritta da Carmen Centola), a Laura Bassi e le Stem (scritto di Simona Bonino) Laura Poët (descrizione della stessa curatrice del libro), Franca Viola (di Antonietta Pitrelli) e di Maria Padula (Lorenza Colicigno).