la nuova mantova

Quotidiano online

Cultura

NEL CARTEGGIO GOETHE-SCHILLER, AMICIZIA E ARRICCHIMENTO RECIPROCO

Redazione 06-09-2023 18:14:26

MANTOVA - FESTIVALETTERATURA - Questo pomeriggio nella Chiesa di S.Maria della Vittoria l'incontro con i germanisti Maurizio Pirro e Luca Zenobi, curatori dell'edizione italiana del Carteggio Goethe - Shiller (1794 - 1805) con la giornalista Natascha Fioretti. 

Al centro la lunga relazione epistolare e di amicizia tra due "dioscuri" della letteratura tedesca (interrotta con la morte di Schiller il 1805) che scandisce la gestazione di molte opere della drammaturgia e del romanzo (dalla trilogia di Wallenstein a Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister). 

Il carteggio nasce a Weimar, in un luogo periferico, rispetto alla Francia, per quanto riguarda la modernità. Lo scambio di lettere nasce da Schiller e in esso è evidente da subito, come è stato spiegato dai relatori, l'asimmetria tra i due intellettuali: Goethe era l'istituzione, un autore affermato (grazie all'opera "I dolori del giovane Werher") che aveva una postura di "generosa benevolenza" nei riguardi di Schiller, 25enne, che invece era un giovane autore spericolato. 

Ben presto Goethe scopre le qualità del giovane scrittore e si sente da lui compreso. La chiave che apre sempre più all’amicizia e all’intesa intellettuale è rappresentata dalla lettera di compleanno del 1794 quando Schiller “tocca le corde di Goethe”. Gli ha fatto capire che lui è "un poeta greco”, che può essere isolato e non compreso dagli altri.  Goethe fu fortemente colpito da queste parole.

Le lettere, che sono il medium dell’epoca, sono state senz'altro un esercizio di crescita e di arricchimento reciproco. Fallito il tentativo della rivista “Le ore”, che durò solo pochi numeri, Schiller convinse Goethe a portare a termine il Faust. L’amicizia tra i due fu forte. Dopo la morte improvvisa di Schiller, Goethe ha salvaguardato la memoria dell’amico.