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Atene e Gerusalemme allo specchio. Incontro rassegna Ebraismo al sesto giorno
MANTOVA - Nell’ambito della rassegna “EBRAISMO AL SESTO GIORNO - Incontri serali sulla cultura ebraica” a cura dell’Associazione di cultura ebraica “Man Tovà - La città della manna buona”, venerdì 6 novembre 2026 alle ore 21:00, presso l’Aula Magna del Liceo “Isabella d’Este” in via Giulio Romano 13 a Mantova si terrà una conferenza di Giacomo Loi dal titolo “Atene e Gerusalemme allo specchio: cultura classica e identità ebraica a fine Ottocento”.
Che cosa spinge un poeta ebreo russo a inchinarsi davanti alla statua di Apollo, il dio greco della luce, della bellezza e della poesia? Sul finire dell’Ottocento, in un mondo ebraico segnato da profondi cambiamenti, la provocatoria poesia Di fronte alla statua di Apollo del poeta russo Shaul Tchernichowsky (nato nel 1875 nel villaggio di Mykhailivka – ora Zaporizhzhia, Ucraina - e morto nel 1943 a Gerusalemme) trasforma un antico, millenario conflitto in un dialogo vivificante, fatto di giochi di opposizioni e apparenti paradossi. Tchernichowsky rappresenta l’espressione più alta dell’intellettuale raffinato, uomo colto e studioso poliedrico che ha saputo coniugare l’attività di pediatra a quella di poeta e traduttore dei classici greci. Per molti intellettuali ebrei dell'epoca, infatti, il mondo greco-romano smette di essere (solo) un antico avversario e diventa invece uno specchio in cui riflettersi per dare nuova linfa alla propria cultura.
Giacomo Loi è Azrieli International Postdoctoral Fellow presso il Dipartimento di Letteratura ebraica e comparata dell'Università di Haifa e, attualmente, visiting professor all'Università di Anversa. Insegna inoltre letterature ebraiche presso l'Istituto Paideia – The European Institute for Jewish Studies, a Stoccolma (Svezia). Forte di una formazione in studi classici, la sua ricerca indaga i complessi intrecci tra l'antichità greco-romana, la modernità europea e la cultura ebraica e israeliana moderna e pertanto venerdì offrirà una interpretazione della poesia di Tchernichowsky nel suo contesto più ampio, esplorando l’affascinante storia della giustapposizione tra Atene e Gerusalemme dal lato ebraico attraverso una selezione di testi e immagini, e mostrando come la riscoperta ottocentesca della classicità abbia offerto alla cultura ebraica una via inedita per ripensare se stessa, la propria identità e persino il suo futuro.
La conferenza gode anche del patrocinio della delegazione mantovana "Giorgio Bernardi Perini", presieduta da Elena Scarpanti, dell'Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC), del patrocinio del Comune di Mantova ed è resa possibile grazie ai contributi della Fondazione “Franchetti” e della Fondazione Comunità Mantovana Onlus. Ai docenti che ne faranno richiesta verrà consegnato un attestato di partecipazione.
Per informazioni: “Man Tovà - La città della manna buona”, 345/4783529, segreteria@mannabuona.it
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