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SECONDO CONFCOMMERCIO CRESCONO I VISITATORI PER FESTIVALETTERA OLTRE 107 MILA
PORTO MANTOVANO – Festivaletteratura si conferma un appuntamento di grande capacità attrattiva per Mantova: mei cinque giorni dell’edizione 2026, dal 9 al 13 settembre, sono stati rilevati in centro storico 107.100 visitatori, contro i 104.800 registrati durante il Festival 2025, svoltosi dal 3 al 7 settembre. L’incremento è quindi di circa 2.300 visitatori, pari al +2,2%.
È quanto emerge dall’analisi di Confcommercio Mantova sui dati anonimi di telefonia mobile che consente di osservare non soltanto la consistenza dei flussi, ma anche provenienze, permanenza e capacità di spesa dei visitatori. Il dato considera anche gli abitanti nel Comune di Mantova, esclusi i residenti in Centro.
L’incremento complessivo è sostenuto dalla componente italiana. Le provenienze nazionali passano infatti da circa 97.400 visitatori nel 2025 a 100.100 nel 2026.
Tra le principali aree di provenienza, Mantova e provincia si confermano nettamente al primo posto, passando da 69.700 a 73.200 visitatori. Verona resta sostanzialmente stabile a circa 5.900, mentre seguono Brescia, con 2.200 visitatori contro i 2.400 del 2025, Reggio Emilia, con circa 2.000 contro 2.100, e Modena, con 1.600 rispetto ai 1.700 dell’anno precedente. Milano passa da circa 1.600 a 1.500 visitatori.
Considerando la classificazione territoriale utilizzata dall’analisi, nel 2026 crescono in particolare i visitatori provinciali, da 40.300 a 42.700 (+6%), e quelli comunali, da 21.900 a 23.200 (+5,9%). I visitatori nazionali provenienti dal resto d’Italia risultano sostanzialmente stabili, passando da 20.700 a 20.400.
Stranieri: 6.900 visitatori, cambia la geografia delle provenienze
La componente internazionale registra invece una moderata flessione: i visitatori stranieri sono stati circa 6.900, contro i 7.300 del Festival 2025, con una diminuzione del 5,5%. La loro incidenza sul totale passa così da circa il 7% al 6,4%.
Cambia però in maniera significativa la geografia dei mercati esteri. Nel 2026 la Francia diventa il primo Paese di provenienza, con circa 1.100 visitatori, in aumento rispetto ai 795 del 2025. Seguono Germania con 823 visitatori, Paesi Bassi con 707, Austria con 639, Svizzera con 518 e Stati Uniti con 376.
Il confronto con il 2025 evidenzia soprattutto il calo della Germania, che un anno fa era nettamente al primo posto con circa 1.900 visitatori. Crescono invece Francia, Paesi Bassi, Austria, Svizzera e Stati Uniti. In aumento anche alcune provenienze numericamente più contenute, come Romania e Spagna.
Permanenza sostanzialmente stabile
Anche il dato relativo alla permanenza presenta un quadro complessivamente stabile. La classificazione, che indica il numero di giorni nei quali il visitatore viene rilevato nell’area durante il periodo analizzato, mostra che nel 2026 il 56,6% dei visitatori è presente per un solo giorno, sostanzialmente come nel 2025 (56,5%).
Sale leggermente la quota di chi viene rilevato per 2-4 giorni, dal 36,9% al 37,7%, mentre diminuisce dal 6,7% al 5,7% quella relativa alle permanenze di 5-6 giorni.
Tra gli stranieri aumenta invece la componente presente per una sola giornata, che passa dal 79,5% del 2025 all’82,3% del 2026; quella rilevata per 2-4 giorni scende dal 19,5% al 16,8%.
Elevata capacità di spesa
Resta particolarmente significativo il profilo economico dei visitatori. Nel 2026 il 41,8% appartiene alla fascia di capacità di spesa “High”, cui si aggiunge un 18,2% “Mid-High”: complessivamente, quindi, il 60% dei visitatori si colloca nelle due fasce più elevate.
Il dato è molto vicino a quello del 2025, quando le due categorie rappresentavano complessivamente il 60,9%: 42,9% “High” e 18% “Mid-High”. Sale leggermente la fascia intermedia, dal 16% al 16,8%.
I commenti
“Il dato complessivo è positivo e conferma ancora una volta la straordinaria capacità di Festivaletteratura, alla trentesima edizione, di muovere persone e di rendere Mantova un punto di riferimento culturale ben oltre i confini provinciali”, commenta Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Mantova. “L’aumento dei visitatori, accompagnato da una capacità di spesa che rimane elevata, rappresenta un elemento importante anche per il sistema economico cittadino, in primis attività commerciali, pubblici esercizi, settore ricettivo. Non va trascurato il lieve arretramento della componente straniera, anche se è interessante osservare una maggiore vivacità di diversi mercati europei, a partire da Francia, Paesi Bassi e Austria. Eventi di questo livello costituiscono un patrimonio fondamentale per l’attrattività della città e per le attività del terziario di mercato”.
“Il Festival, per gli albergatori, è andato bene - aggiunge il presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova Gianluca Bianchi - nonostante la pioggia del primo giorno e qualche straniero in meno abbiamo lavorato al meglio riempiendo le strutture ricettive giovedì, venerdì e sabato; sono andati beni, pur senza il sold out, anche il mercoledì e la domenica. Il Festival si conferma un grande evento per la nostra città”.
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