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INFLAZIONE IN SALITA A MANTOVA: DAL 3,1 A 3,4
MANTOVA - L’Ufficio di Statistica del Comune di Mantova, in applicazione delle disposizioni e delle norme tecniche stabilite dall’Istat, ha provveduto a calcolare l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) sui prezzi rilevati sul territorio comunale nel mese di luglio 2026.
I dati rilevati sono stati validati dalla Commissione Comunale di controllo dei prezzi al consumo riunitasi il giorno 05/08/2026 e aggiornati secondo le indicazioni dell’Istat al 07/08/2026.
In sintesi: A luglio l’inflazione del Comune di Mantova è cresciuta di tre decimali, passando da +3,1% al +3,4%, mentre a livello nazionale si è registrata una lieve contrazione: da +3,0% di giugno la variazione è calata al +2,9%.
Nel mese di luglio a rafforzare la tendenza di crescita ancora una volta sono stati i prezzi dei beni energetici, che benché in leggero rallentamento rispetto a giugno, hanno registrato, nel Comune di Mantova, una variazione complessiva del +14,3%. A soffiare sull’inflazione sono stati anche i prezzi dei servizi (+4,5% totale), in particolare i servizi relativi all’abitazione (+7,5%), i servizi ricreativi e culturali (+5,7%), i servizi vari (+3,1%) e i trasporti (+1,9%). I prodotti alimentari, al contrario, hanno rallentato la crescita rispetto a giugno (+0,6%, da +1,1%), grazie alla contrazione dei prodotti alimentari non lavorati.
I prezzi a livello congiunturale, rispetto al mese precedente, a Mantova sono cresciuti del +0,7%, mentre a livello nazionale del +0,3%.
“Nello scorso mese l’inflazione a Mantova ha segnato un +3,4% rispetto a luglio 2025, rafforzando il trend di crescita che si teme in ulteriore salita – ha detto l’assessore al Bilancio del Comune di Mantova e presidente della Commissione Prezzi Giovanni Buvoli –. In un contesto costantemente minacciato da conflitti internazionali e dalle gravissime conseguenze degli eventi climatici che stanno caratterizzando questa stagione, esprimiamo preoccupazione per il protrarsi della crisi energetica. Un cambio di rotta diventa urgente e necessario, poiché il permanere dell'attuale situazione rischia di condurre il Paese verso una situazione di paralisi, con significative ripercussioni sul tessuto economico e sociale. Per l’ente – ha sottolineato l’assessore – ciò si traduce in un continuo aumento dei costi energetici e di gestione a cui il Comune si trova a dover far fronte, per di più senza specifici aiuti statali. Si alza il grido di allarme di tutti i Sindaci italiani, chiamati a gestire l’impatto di questa crisi sulla spesa corrente e il cui perdurare costringerà le Amministrazioni a dover scegliere tra una riduzione delle prestazioni offerte ai cittadini o un aumento della tassazione, scenari da scongiurare. Analoghe difficoltà stanno interessando anche le imprese – ha concluso Buvoli –, in particolare quelle ad alta intensità energetica, che si trovano ad affrontare le medesime criticità, con il rischio di dover applicare ulteriori rincari ai prezzi di vendita”.
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