la nuova mantova
Quotidiano online
Cultura
Giornata della Memoria. Presentato lo spettacolo Vite Spezzate
MANTOVA - Si è aperta martedì 27 gennaio la rassegna dedicata alla Giornata della Memoria con la ricorrente cerimonia istituzionale presso l’Auditorium “Claudio Monteverdi” del Conservatorio di Musica “L. Campiani” di Mantova, che ha visto partecipi le principali autorità istituzionali, della Città insieme alla comunità accademica e musicale del Conservatorio, dedicata al ricordo delle vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste.
Domenica 1 febbraio alle ore 21.00 presso l’Auditorium “Claudio Monteverdi” del Conservatorio, si entrerà nel vivo della rassegna con il primo spettacolo, “Vite Spezzate”, un concerto di poesie a cinque voci dedicato al ricordo delle cinque poetesse ebree Else Lasker-Schüler, Gertrud Kolmar, Rose Auslander, Nelly Sachs, Selma Meerbaum-Eisinger, vissute negli anni del nazismo, vittime dirette e indirette dell’Olocausto.
I testi - presentati sia in originale sia con le rispettive traduzioni a cura di Adelmina Albini e Stefanie Golisch – si intrecciano con le musiche di tre celebri compositori. Il percorso si apre con Franz Schubert, di cui si ascolta il canto degli amanti nella celebre “Serenata”, Schwanengesang D 957 Ständchen, per poi proseguire con Gustav Mahler, musicista scelto proprio per la sua storia personale, la sua sensibilità ed il percorso che lo porta a riscoprire le sue radici ebraiche, di cui vengono presentati due Lieder, “Urlicht” dal IV movimento della Seconda Sinfonia, e “O Mensch! Gib' Acht!” dal IV movimento della Terza Sinfonia, la “Marcia Funebre”, dal III movimento della Prima Sinfonia “Il Titano” e il Lied “Ging heut’ Morgen über’s Feld” tratto dai “Lieder eines fahrenden Gesellen”. Infine, chiude il “Kaddish” tratto da “Deux mélodies hébraiques” di Maurice Ravel: la preghiera in lingua aramaica per ricordare i defunti. Le musiche sono trascritte per Ensemble da Camera, Soli e Coro da Igor Bianchini, compositore ed ex allievo del Conservatorio di Mantova.
“Le parole delle scrittrici di Vite Spezzate si dissolvono negli echi e nei respiri della musica di Ravel, Schubert e Mahler. Parole nate da un tempo oscuro e ferito, attraversano il silenzio della storia e si irradiano nel suono delle voci, del coro e dell’orchestra. In questo melologo per attori, coro, solisti e orchestra, il significato della parola cerca il suo compimento nel senso della musica, in una tensione profonda verso l’unità: tra memoria e ascolto, tra voce e suono, tra dolore e consapevolezza.” – ha dichiarato il Direttore del Conservatorio – “Nel pensare alcune delle pagine più drammatiche della storia europea, il Conservatorio ribadisce il valore civile dell’arte e della cultura quali strumenti essenziali di memoria, responsabilità e dignità umana”.
Questo momento, quindi, fonde musica, poesia e teatro: sul palco, infatti, saranno presenti non solo gli allievi delle Classi di Canto Lirico, Recitazione ed Esercitazioni Corali, accompagnati da un gruppo di allievi ed ex allievi strumentisti del Conservatorio, ma anche gli allievi del Liceo Musicale "Carlo d’Arco-Isabella d'Este” e gli interpreti della Compagnia Teatrale Campogalliani. Una collaborazione oramai consolidata da anni e che con quest’anno segna la quindicesima edizione di questa rassegna.
L’Ensemble del Conservatorio e del Liceo Musicale verrà diretto dal Prof. Romano Adami, mentre il Coro da Camera del Conservatorio dal Prof. Matteo Valbusa. Infine, la regia sarà affidata alla Prof.ssa Giovanna Maresta.
Nella mattina di sabato 31 gennaio verrà proposto il medesimo spettacolo ma dedicato solo ed esclusivamente alle scuole, sempre nella convinzione di rendere le nuove generazioni, soprattutto in questo presente segnato da numerosi conflitti, consapevoli e di esercitare sempre con coraggio la forza del ricordo
Guarda anche: