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Associazione Comunali. Il 13 dicembre rinfresco augurale
MANTOVA - Anche quest'anno in occasione del Natale è arrivato il momento per il tradizionale scambio degli auguri dell’Associazione Comunali. L'appuntamento è per il 13 dicembre alle 17. In una nota il presidente dell’associazione Sergio Olivieri scrive: “Il Natale ha la magia di riportarci alle nostre tradizioni, ai ricordi dei bellissimi natali della nostra infanzia e giovinezza, quando tutto sembrava magico ed incantato. Il Natale appresenta anche un'occasione di riflessione per tutti i problemi che ci circondano: da quelli mondiali come le guerre, la povertà che spinge i popoli all'emigrazione, a quelli sociali come la disoccupazione e la perdita dei posti di lavoro, i disagi giovanili legati all'uso di alcol e droghe, i bambini abbandonati e maltrattati, gli ammalati che soffrono, l'aumento dei poveri e bisognosi. Sono trascorsi circa 40anni dalla nascita dell'Associazione.
Si chiude pertanto anche l’anno 2025. Un anno di un lavoro duro, costante, sempre più impegnativo ma che ci dà forza e ci spinge ad andare avanti.
Ogni singolo socio della nostra Associazione rappresenta per noi una piccola stella che tutte insieme formano un firmamento di stelle che brillano con le luci della solidarietà e delle iniziative che rendono questo mondo un po' migliore. Come ogni anno in avvenire ci aspettano tante sfide”.
“L’Associazionismo – continua Olivieri - è da sempre impegnato nel promuovere ed esigere – molto spesso con lodevole successo – leggi e decisioni politico-amministrative per il riconoscimento dei diritti delle persone con particolari fragilità. A mio parere questo lodevole impegno non basta più: occorre attrezzarsi per analizzare con intelligenza e capire perché è giunto il tempo di occuparsi (o preoccuparsi?). La nostra cultura ci spinge verso una forte attenzione per le persone e soprattutto per quelle persone che fanno fatica a tenere il passo: non possiamo rinunciare a promuovere la costruzione del welfare dei servizi, che siano forti mediatori per l’esigibilità dei diritti. È nostra convinzione, infatti, che solo in questa prospettiva arriveremo a costruire scenari di “bene-essere” per tutti. «Riterritorializzare la vita» Il nostro è un invito ad impegnarsi per nuove declinazioni della vita, nuove forme, legami, possibilità! Un invito a riscoprire alcuni sentieri, per non cedere all’illusione di ritenersi capaci singolarmente di interventi risolutivi, impegnando solo le proprie competenze! Personalmente penso che “riterritorializzare la vita” sia un invito a riconsiderare il proprio bagaglio di competenze e provare a ricostruire un dialogo con tutti gli attori coinvolti, a riprendere in mano il proprio impegno umano e culturale e a condividere momenti concreti di cambiamento, nella consapevolezza che ognuno singolarmente non possa fare granché, mentre, insieme, pur rispettando le responsabilità di ruolo di ognuno, si possano rivitalizzare i servizi e soprattutto le esistenze. Per il momento godiamoci le nostre famiglie, un Natale sereno ed un Capodanno spensierato”.
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