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Mantova, 16/10/2020 +++ Il giorno si avvicina a grandi passi, per Wall Street mancano 12 giorni di contrattazioni. Il COVID 19 lascia il passo da un lato alle rinnovate speranze di un antivirale in tempi brevi, dall’altro al nervosismo su chi vincerà la Casa Bianca per i prossimi 4 anni. WS fiuta il nervosismo e ondeggia: a grande illusioni seguono altrettante disillusioni. Le ultime due in ordine: Biden dovrebbe vincere grazie al voto per posta (di fatto già espresso) essendo uno strumento utilizzato prevalentemente da elettori democratici. Domanda: Trump lo accetterà o no? Secondo il vaccino (voci) sembra in linea d’arrivo prima del previsto; ma in borsa spesso vale l’ultima voce, qui ben due buone: gli indici salgono e trascinano le borse dell’area Euro. Su queste due righe meritano le voci e le grida di Piazza Affari: dopo il colpaccio Intesa Sanpaolo su UBI si è riacceso il risico bancario; MPS, Unicredit, BPM, Credit Agricole fanno la parte del leone, scendono in campo anche i pezzi da 90 del PD per mettere più pepe. Riusciremo a vedere la nascita di due nuovi gruppi: MPS-Unicredit e BPM-Credit Agricole? E infine, ma non ultima, Borsa italiana finirà nel gruppo francese di Euronext dopo la “svendita” di London Stock Exchange?

PATRIZIO PATELLI