ALLA PRESENTAZIONE PARCO TE SI PARLA ANCHE DEL MIGLIARETTO, ALTRA AREA VERDE SACRIFICATA

Ambiente

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MANTOVA - Oggi nel primo pomeriggio allo Spazio Te si è tenuta la conferenza pubblica su “Il nuovo Parco Te”. L’incontro è stato organizzato dall’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Mantova, ed era aperto alla cittadinanza, agli appassionati di verde e architettura, oltre che ai professionisti del settore. Hanno introdotto il sindaco di Mantova Mattia Palazzi e il presidente dell’Ordine Claudio Leoni. Sono intervenuti anche il presidente nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali Sabrina Diamanti, Marcella Ghidoni, dottore forestale del Comune di Mantova e i dottori agronomi progettisti dell’opera. Ha preso la parola anche l’architetto Giulia Bressan della Soprintendenza. Tutto bello, tutto ordinato. In un contesto unico. A commento dell'incontro il sindaco, tramite il suo profilo Facebook, ha voluto ringraziare l’ordine dei dottori agronomi e forestali "per aver promosso un importante convegno sul nuovo Parco Te, con la Presidente nazionale Sabrina Diamanti. Il cantiere è iniziato, si sono appena concluse le indagini belliche e tra poco i lavori entreranno nel vivo. Non vedo l’ora che passino i sedici mesi di cantiere per poterlo aprire ai mantovani e alle centinaia di migliaia di turisti che visitano ogni anno Palazzo Te". Non è però passato inosservato agli amanti della natura, nel discorso di Palazzi, il riferimento al Migliaretto, di come si ha in progetto lo spostamento delle giostre nell'unico prato arido presente nel territorio comunale. Ma non solo. Il "ridare il Migliaretto ai Mantovani" non è piaciuto affatto ai veri ambientalisti. A chi ama per davvero la natura. Non piace l'idea stessa della "città dello sport" da costruire proprio lì, un habitat unico, con formazioni vegetali uniche, di erba e non di erba sintetica, dove si possono incontrare ancora caprioli, tassi, notare posatori di gheppio e poiana, i turbinii di storni che fanno incetta di insetti per la loro prole.