In rete contro le truffe agli anziani

Cronaca

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Questura, Auser, Diocesi di Mantova, Università della Terza Età in rete per intrappolare i truffatori degli anziani. L’obiettivo non è facile, ma bisogna muoversi in questa direzione, perché loro, i truffatori, sanno come fingersi persone per bene, hanno un’apparenza affatto trascurata e sono attenti osservatori che si adattano prontamente alla persona e alla situazione per poter portare a segno il colpo. Il problema è questo: <<molti anziani non denunciano, fanno “fatica” perché pensano di fare brutta figura. In questo modo i truffatori si sentono impuniti>>, come ha spiegato Daniele Bellotto, sostituto commissario di Polizia alla Questura di Mantova, durante il secondo incontro sull’argomento “truffa agli anziani”, tenutosi giorni fa nella sala civica di via Fiacciotto a Te Brunetti. La collaborazione tra forze dell’ordine e il volontariato è intanto avviata in città e in provincia. Un esercito di volontari istruiti per bene sono al lavoro per informare gli anziani su cosa fare praticamente per prevenire la truffa in casa e fuori casa. I volontari hanno a disposizione per essere distribuiti un pieghevole e un opuscolo di 12 pagine, creati ad hoc dalla Questura, con utili consigli e informazioni. A ben guardare sono delle indicazioni che dovrebbero essere conosciute da tutti, anche da chi non ha raggiunto la terza età. <<La truffa colpisce dai 18 ai 90 anni>>. È stata proprio la Questura che a fine gennaio ha lanciato l’allarme: c’è una crescita esponenziale delle truffe, quelle realizzate nel 2019 sono il 22% in più all’anno precedente: si è passati da 64 a 78. <<Il problema è maggiormente presente nei piccoli centri che a Mantova dove invece esistono tanti luoghi di aggregazione e quindi esiste una maggiore vita sociale>> ci informa Bellotto. Per questo bisogna attivare tutte le forze e le energie per una capillare campagna di informazione che deve raggiungere tutte le persone anziane. Ecco alcuni consigli riportati nel pieghevole. Quando utilizzi il bancomat devi essere prudente: se ti senti osservato non usarlo e se ti senti seguito, entra in un negozio, cerca un agente o una compagnia. Durante la spesa o al mercato non lasciare incustodita la borsa e fai attenzione a chi ti urta o si avvicina senza motivo. Porta sempre con te un telefono cellulare per le emergenze, non tenere il portafogli o denaro contante in tasche esterne dalla giacca. Non lasciare bose o altri oggetti in vista all’interno dell’automobile. Parla subito si quello che ti è accaduto alle Forze dell’Ordine. Ti aiuteranno a risolvere il problema. Non fidarti di chi si avvicina fingendosi bisognoso e vuole venderti gioielli o pietre preziose: non comprare nulla perché sono falsi! Se qualcuno ti urta facendoti cadere sulla giacca del gelato o del caffè, non farti aiutare a pulire i vestiti perché ti possono rubare il portafogli. Allontanati dicendo che li pulirai a casa. Non firmare documenti per indagini o campagne di solidarietà: ciò che firmi potrebbe essere un contratto di vendita e ti arriverà a casa una richiesta di pagamento. Nel dubbio, chiama il numero 112 (numero unico europeo di emergenza). Altri accorgimenti utili riportati nel pieghevole: non fermatevi con sconosciuti che vi intrattengono con una scusa (ad esempio presunti appartenenti ad associazioni di beneficenza, o chi vi offre preziosi a prezzi vantaggiosi); se possibile evitate strade isolate; se vi sentite osservati o seguiti entrate nei luoghi frequentati (bar, uffici postali, banche) e chiedete aiuto al personale informandolo della vostra sensazione. Se ne avete la possibilità fatevi accompagnare da un familiare a ritirare la pensione o per tutte le altre operazioni bancarie. Se vi fermano degli sconosciuti per strada e chiedono un’informazione non fatevi abbracciare in segno di ringraziamento. Fate attenzione a giovani donne che fingono di essere amiche di un vostro parente, non fermatevi con loro. Impiegati delle poste non vi rincorrono per strada dicendo che c’è stato un errore sul denaro poco prima prelevato. Se vi capita di essere vittima di una truffa, ditelo subito e avvisate le forze dell’ordine. Non pensate di essere stati truffati perché anziani e poco attenti, tutte le fasce d’età sono colpite dai truffatori, quello che cambia è la tecnica. Le truffe ricorrenti che vengono spiegate nell’opuscolo riguardano: il controllo delle banconote; il finto avvocato o appartenente alle Forze dell’Ordine; la consegna di un pacco sospetto; le false pietre preziose; i falsi funzionari Inps, Enel o Inpdap; i falsi operai addetti ai servizi di manutenzione; persino (incredibile!) l’abbonamento alla rivista della Polizia di Stato (“Polizia Moderna”). Ma nel grande mondo delle truffe c’è di tutto. Per questo “occhio alle truffe” e chiamate il 112 e fornite tutte le indicazioni.